«Ci dicevamo ogni volta che sarebbe stata l’ultima. Ma la domenica successiva eravamo di nuovo allo stadio, uno accanto all’altro, per sostenere la nostra squadra» Michele Rollè, assessore ai lavori pubblici del Comune di Candiolo, scherza con tenerezza sulla passione che condivideva con il consigliere di maggioranza Nazareno Lombino, scomparso nella serata di giovedì 26 marzo all’età di 65 anni. Una scomparsa che ha lasciato in molti spiazzati, non solo nell’Amministrazione comunale. Membro del Toro Club di Candiolo era però soprattutto un appassionato del gioco delle bocce ed era riuscito a unire il piacere della competizione alla solidarietà, tanto che la stessa Federazione Italiana di Bocce (Fib) aveva accolto il suo slancio ideale. «Era stato lui a ideare il torneo tra Candiolo e le Amministrazioni comunali limitrofe. Un’iniziativa di successo, il cui ricavato è stato destinato all’Istituto di Candiolo per le patologie oncologiche» ricorda Rollé. La stessa Federazione aveva tratto spunto dall’idea di Lombino: «Accolse il suo suggerimento di destinare parte degli incassi delle gare ufficiali che si svolgevano in Provincia di Torino all’Istituto di Candiolo».
Un’amicizia ventennale legava Rollè e Lombino, e la condivisione dell’impegno in Amministrazione comunale la rinsaldava: «Aveva un senso pratico molto spiccato che permetteva di risolvere problemi che sono all’ordine del giorno nella vita di un Comune. In più, con la sua cordialità e a volte esuberanza, faceva da collante all’interno del gruppo di maggioranza».
Un contributo che il sindaco di Candiolo, Stefano Boccardo, riteneva prezioso: «Mi colpiva la sua caparbietà e la sua generosità, non si fermava mai davanti ai problemi ed era disponibile con chiunque». Lombino era il braccio destro del sindaco per quanto riguarda la manutenzione del territorio comunale: «Su questo tema era il mio sostegno e veniva considerato un punto di riferimento dagli stessi cittadini: spesso si rivolgevano a lui per segnalare i problemi perché erano certi che avrebbe preso sicuramente a cuore le loro istanze». Lombino era ormai al secondo mandato: «Nel precedente era stato solo consigliere, durante questo mandato anche vice presidente del consiglio comunale». L’impegno in Amministrazione era accompagnato da una salda amicizia, come emerge dalle parole di Boccardo: «Siamo ancora frastornati e si sentirà tantissimo la sua mancanza soprattutto alle riunioni del martedì in cui ci ritrovavamo ormai da sei anni».
Commenti