Il Nazionale

Eventi e Turismo | 07 marzo 2020, 18:49

La crisi dell'editoria sfida il Coronavirus: a Torino le presentazioni di libri si fanno in piazza

Originale idea della Libreria del Golem di via Rossini: reading/concerto in piazza della Repubblica per presentare al pubblico il libro e il disco di Amarilli Varesio “Porto Palazzo”

La crisi dell'editoria sfida il Coronavirus: a Torino le presentazioni di libri si fanno in piazza

L'editoria in generale, com'è ormai noto ai più, è uno dei settori più in crisi dell'economia nazionale e non solo. L'espandersi del coronavirus, con i vari decreti di chiusura e le relative raccomandazioni, hanno ulteriormente aggravato la situazione. 

A Torino c'è chi, come la Libreria del Golem, sta cercando di adattarsi alla crisi con soluzioni originali e alternative: a tal proposito venerdì sera, davanti alla tettoia dell'orologio di Porta Palazzo, è andata in scena la presentazione del libro e del disco di Amarilli Varesio “Porto Palazzo, storie di partenze e approdi” con un suggestivo reading/concerto (con tanto di misurazione della distanza di sicurezza, ndr).

A spiegare, nel dettaglio, le motivazioni profonde che hanno portato all'organizzazione dell'iniziativa è Mattia Garavaglia della Libreria del Golem: “Si tratta – ha dichiarato – di uno dei pochi modi possibili di mandare avanti gli eventi culturali rispettando contemporaneamente decreti e prescrizioni: ci auguriamo che moltissimi altri operatori del settore seguano il nostro esempio sperimentando metodi alternativi di rappresentazione”. 

“Porto Palazzo”, edito da Sui Generis Libri, è invece ispirato agli incontri fatti dalla stessa Amarilli Varesio suonando come artista di strada al Balon: “Il libro - ha commentato l'autrice – raccoglie dieci racconti su altrettanti migranti, viaggiatori outsider conosciuti in questi anni on the road: il fil rouge che lega queste storie è, da una parte, il senso di sradicamento dalla propria terra di origine, dall'altra l'aspettativa di libertà data dalla ricerca dei propri desideri più intimi”.

Le storie sono tutte vere ma declinate secondo la fantasia della narratrice stessa: “I temi toccati - ha aggiunto Varesio – riguardano, tra gli altri, una nonna rom che ogni giorno chiede l'elemosina sotto al semaforo di Piazza della Repubblica e un ragazzo tibetano fuggito qui dal razzismo del governo cinese passando dall'India e altri stati”.

Marco Berton

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