La giornata più lunga, della "settimana" del Coronavirus a Torino e in Piemonte è iniziata a metà mattina: un venerdì che, rispetto al solito, ha visto una piazza Castello meno vissuta del solito, mentre proprio di fronte alla Prefettura l'unica nota di vivacità era dovuta ai controlli alle auto in transito che venivano effettuati dall'Unità mobile della Polizia Municipale.
Patente, libretto, documenti assortiti e tutte le vetture che ripartono alla volta del centro della città, in arrivo dalla salita dei Giardini Reali, mentre all'interno degli uffici prefettizi iniziano le riunioni e i confronti per arrivare a una posizione condivisa per gestire la prossima settimana
Ore 10:30
E' l'orario in cui cominciano ad arrivare i primi esponenti delle istituzioni. Tra di loro, anche il presidente della Regione Alberto Cirio, che prende parte alla riunione inseme al prefetto di Torino, Claudio Palomba, la vicesindaca di Torino Sonia Schellino e i massimi rappresentanti delle Forze dell'ordine.
Ore 13.55
La riunione prosegue senza sosta. Chi può, si sfama con un tramezzino. Ma qualunque tipo di comunicazione ufficiale sembra destinata a slittare non più al primo pomeriggio, come sembrava all'inizio della giornata, ma verso sera. Non prima delle 20. L'obiettivo, si dice, è di arrivare a ottenere un'ordinanza che sia coerente (se non addirittura unica) tra le tre Regioni del Nord Italia maggiormente coinvolte: Piemonte, appunto, ma anche Lombardia e Veneto.
Ore 15
La riunione prosegue, ma cominciano ad arrivare in Prefettura anche altri esponenti delle istituzioni del territorio. Arriva la sindaca di Torino, Chiara Appendino, ma anche il rettore del Politecnico Guido Saracco e il suo omologo dell'Università degli Studi, Stefano Geuna.
Ore 16
Arrivano in prefettura anche molti sindaci della Città metropolitana. E' anche con loro che il Prefetto e gli altri esponenti dell'Unità di crisi intendono confrontarsi. L'appuntamento è in una delle sale auliche del primo piano della Prefettura. La sensazione è che, almeno fino a domenica, ci si attenga alle indicazioni contenute nel Decreto arrivato da Roma. Tra i presenti anche il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, che sui social scrive: "La decisione sarà rimessa a un decreto del Governo che sarà assunto domani. Sappiamo che ci sarà una distinzione tra le zone rosse - dove ci sono ceppi individuati, come in Lombardia e Veneto - e le altre regioni. Con limitazioni diverse a seconda delle condizioni registrate e dalla lontananza dai focolai. Confidiamo in un progressivo ritorno alla normalità, ma in un quadro di tutela della salute".
Ed Elena Piastra, prima cittadina di Settimo Torinese, aggiunge: "In ogni caso l'orientamento è di andare verso la sospensione delle attività didattiche almeno per la giornata di lunedì".
Ore 19
Anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino affida il suo pensiero ai social: "Domani il Governo emanerà un decreto in seguito al quale capiremo le decisioni definitive per il nostro territorio riguardo le misure contenitive per la prossima settimane, ponderate sulla base delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità. Le comunicheremo non appena possibile perché sappiamo bene quanto sia importante per i cittadini essere aggiornati tempestivamente".
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