Se Salvini ieri al Lingotto ha già puntato lo sguardo sulle elezioni di Torino 2021, oggi Appendino frena.
Ieri il leader della Lega dal palco ha detto "stiamo lavorando per le elezioni, coinvolgendo la città civile. Non necessariamente il candidato sindaco dovrà avere una tessera di partito o essere un amministratore, culturalmente però dovrà essere di centro destra". "Diverse persone mi hanno dato la loro disponibilità, non c’è un solo nome" ha concluso Salvini, accusando poi Appendino di aver spento Torino con i no.
A distanza di poco più di dodici ore la sindaca, interrogata sulle elezioni 2021 al tour "I luoghi del cinema", preferisce non entrare nell'agone politico. "Siamo concentrati - ha spiegato la prima cittadina - su questo anno molto importante per la nostra amministrazione, chiuderemo a breve il progetto area di crisi". "Salvini, - ha aggiunto - se vuole presentare un candidato sindaco, può fare quello che vuole".
La prima cittadina ha poi spiegato di aver "ereditato la città più indebitata d'Italia, trovato finanziamenti per la Metro 2, affrontato il tema ambiente". "Un'amministrazione si giudica a fine mandato: io appartengo a quella categoria che sceglie di tutelare l'ambiente, mentre la Lega non vuole fare scelte impopolari", ha concluso la sindaca.
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