Oltre un centinaio di candele accese, a formare la scritta "Verità per Giulio Regeni". Ieri sera in piazza Castello, così come in altre decine di altre piazze italiane, si è svolta la manifestazione promossa da Amnesty International nel quarto anniversario della scomparsa del ricercatore.
Il 25 gennaio 2016 si perdevano al Cairo le tracce di Giulio Regeni. Pochi giorni dopo, il 3 febbraio, il suo cadavere è stato ritrovato orribilmente torturato. A distanza di quattro anni non si hanno risposte circa il sequestro, la tortura e l’omicidio di Regeni.
"La fine del giovane ricercatore italiano - commenta la sindaca Chiara Appendino - grida verità e giustizia".
"Questa richiesta di verità - continua la prima cittadina - è ribadita perpetuamente con uno striscione sulla Curia Maxima di Torino. Storico tribunale del nostro Paese a rimarcare la forza di questa richiesta dell'intera Comunità".
"Non esiste ragione al mondo che possa permettere un passo indietro" conclude Appendino.
"Grazie ad Amnesty International - aggiunge l'assessore comunale Marco Giusta - per continuare qui a Torino a tenere accesa la memoria, lasciando spazio a giovani ricercatrici e ricercatori che parlando richiamano alla necessità di rivedere le situazioni di impegno per dottorandi e borsisti, per non avere altri Giulio".
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